Il corso si propone di fornire una conoscenza approfondita della diagnosi strutturale come strumento clinico per comprendere il funzionamento mentale e orientare l’intervento terapeutico. Particolare attenzione verrà dedicata a: valutazione dell’organizzazione della personalità; osservazione delle funzioni psichiche (integrazione, simbolizzazione, mentalizzazione); analisi delle modalità relazionali e transferali; comprensione del ruolo del trauma nei processi di sviluppo e nelle discontinuità della mente. Il percorso integra la tradizione psicoanalitica classica e delle relazioni oggettuali con contributi contemporanei, con l’obiettivo di sviluppare: capacità di formulazione diagnostica strutturale; capacità di differenziazione tra livelli di funzionamento; capacità di modulazione della tecnica in base alla struttura.
Primo Anno. Fondamenti diagnosi strutturale e nevrosi Il primo anno introduce i fondamenti della diagnosi strutturale, a partire dal modello freudiano del conflitto fino alle elaborazioni delle teorie delle relazioni oggettuali e delle organizzazioni di personalità. La nevrosi viene esplorata come modalità di funzionamento caratterizzata da un’organizzazione relativamente integrata dell’identità, dalla prevalenza di difese evolute e dalla centralità del conflitto intrapsichico, inteso come espressione di tensioni tra istanze psichiche differenziate e rappresentabili.
Particolare attenzione è rivolta alla qualità dell’integrazione delle rappresentazioni di sé e dell’oggetto, alla stabilità dell’esame di realtà e alle modalità di simbolizzazione dell’esperienza, in relazione alla possibilità di accesso e di elaborazione del conflitto. Viene inoltre introdotta la distinzione tra conflitto e deficit, quale asse fondamentale per una comprensione differenziale delle diverse organizzazioni della personalità e per l’orientamento della valutazione clinica.
Contenuti principali: -Il modello del conflitto intrapsichico e i processi di rimozione come organizzatori dell’esperienza psichica -Transizione dal modello pulsionale alle teorie delle relazioni oggettuali -Il concetto di struttura (Bergeret) come organizzazione stabile del funzionamento mentale -Le organizzazioni di personalità secondo Kernberg: criteri strutturali e indicatori clinici -La distinzione tra conflitto e deficit come asse diagnostico e orientativo per la comprensione clinica Bibliografia: - Freud, S. (1923), L’Io e l’Es, Bollati Boringhieri - Freud, S. (1915), Metapsicologia, Bollati Boringhieri - Bergeret, J. (1974), La personalità normale e patologica, Cortina - Kernberg, O. (1984), Disturbi gravi della personalità, Bollati Boringhieri
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